Survivor Series

Survivor Series Cross: tutto quello che c'è da sapere sulla spettacolare gara di cross a eliminazione di domenica prossima

Foto di Organizzatori

Domenica 30 Novembre, al Campo di Atletica Leggera Angelo Borri di Busto Arsizio, tornano le Survivor Series Cross, settima edizione della manifestazione di corsa campestre piú veloce che c’é, organizzate da Pro Patria ARC Busto Arsizio.


Il format della gara é ormai consolidato: 4 turni da 1200m l’uno piú un ripescaggio fra il primo e il secondo, per dare la possibiltá a tutti di competere almeno in due turni. Il primo turno sará a cronometro, con gli atleti che partiranno a distanza di 15” l’uno dall’altro, e una classifica che stabilirá chi passerá automaticamente ai quarti di finale e chi dovrá passare dal ripescaggio per continuare a gareggiare. A quel punto sará fase ad eliminazione diretta, con 4 batterie di quarti di finale, 2 semifinali e la finalissima. A fare da contorno alle gare assolute anche gare per atleti master sui 4600m, e cadetti/e e ragazzi/e, sulle distanze rispettivamente di 2200m e 1000m.


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Venerdí 28 novembre in comune si é svolta la conferenza stampa di presentazione dell’evento, con la partecipazione del vicesindaco e assessore allo sport del comune di Busto Arsizio.


“Sono ormai giá molti anni che andate avanti con questa manifestazione, e il fatto di aver avuto atleti del calibro di Pietro Arese, che era fresco delle Olimpiadi, dimostra il blasone che sta ottenendo nel mondo dell’atletica. Il fatto che un atleta come Pietro Arese, ma anche Valentina Gemetto, campionessa italiana dei 10km, Micol Majori, campionessa italiana di cross, o Marta Zenoni, semifinalista mondiale, tutti nomi che nel mondo dell'atletica hanno anche una certa importanza, vengano a gareggiare a Busto Arsizio, dimostra quanto Pro Patria ARC faccia davvero tanto per il mondo sportivo della nostra città” dice Luca Folegani.


“Il fatto che avete in gestione la pista di atletica, che é uno degli impainti sportivi piú belli della cittá, e l'avete sempre gestita con i guanti unito al fatto che tutte le volte che il comune ha avuto bisogno di voi per avere in pista non vi siete mai negati e avete garantito il vostro supporto, rende preziosa la vostra collaborazione. Quindi ci tenevo a fare anche il mio ringraziamento personale anche alla societá. Del resto, per portare a buon fine eventi simili servono anche delle strutture sportive di un certo livello ed è quello che questa città ha avuto la possibilità e la fortuna di poter dare.”


Nell’edizione di quest’anno sono stati stabiliti i record di partecipazione di entrambe le gare, con 73 iscritti al maschile e 37 al femminile, andando a superare i record del 2021, 53, e del 2023, 36. Questo vuol dire che nella gara uomini passeranno direttamente ai quarti di finale 48 atleti, divisi in batterie da 12, mentre 32 saranno le qualificate automatiche della gara donne, divise in 4 batterie da 8.


Gli atleti favoriti al maschile sono sicuramente il duo dell’Aeronautica Militare Giovani Lazzaro, terzo nel 2024 e che ha partecipato ai mondiali di atletica leggera nel 2025 sia a livello indoor che outdoor e vanta un bronzo europeo U23 negli 800m, e Simone Valduga, secondo lo scorso anno di pochissimo che ha migliorato notevolmente il suo PB nei 1500m negli ultimi 12 mesi arrivando a 3’38”72. Tra i contendenti per la vittoria sicuramente anche Leo Paglione (Atl. Firenze Marathon), Alessandro Morotti (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter), Cannizzaro Carmelo (ASD Running Modica), Caiani Cesare (Atl. Brugnera Friulintagli) e Sambruna Andrea (Pro Sesto Atl. Cernusco) vincitore giá nel 2021. Questi sono solo alcuni dei numerosissimi atleti di livello nazionale che hanno scelto di cimentarsi sui campi di Busto Arsizio nelle Survivor Series.


Le favorite al femminile sono invece Canazza Martina, piemontese della Bracco Atletica, giunta quest’anno sui 1500m fino al personale di 4’14”52 e qualificatasi negli 800m per i campionati Europei U23, Eleonora Curtabbi, siepista delle Fiamme Gialle, due volte campionessa italiana assoluta e portacolori agli ultimi campionati europei di Roma 2024. Ma la gara é apertissima, con Lorenza de Noni (Atl. Silca Conegliano), giovanissima 800ista veneta autrice della seconda miglior prestazione U20 di sempre in Italia negli 800m indoor e terza ai recenti campionati europei U20, pronta a fare la sorpresa alle piú esperte avversarie. Altre atlete che possono competere per il podio l’altra portacolori della Bracco Atletica e azzurrina nei 400m Giulia Macchi, Giorgia Prazza (Cus Catania), Giulia Menegale (Atl. Silca Conegliano) e la due volte vincitrice e bustocca Serena Troiani (Pro Patria Milano ASD).


Ma non sono solo i freddi numeri a fare la differenza. “Purtroppo non ci saranno i campioni uscenti Marta Zenoni e Pietro Arese, nonostante Pietro sia qui presente oggi in qualità di tre volte vincitore e testimonial dell'evento, però avremo un campo partenti di una qualità mai vista.” Dice l’organizzatore dell’evento Stefano Longo. “Per darvi un'indicazione, nel 2023, che era stato l'anno con il più alto numero di partecipanti con dei tempi personali nei 1500 metri sotto il sotto il muro dei 4 minuti, il ventesimo partecipante aveva un personale di 4’04” Quest'anno il ventesimo partecipante ha un personale di 3,’54”, quindi potete immaginare già che livello qualitativo avremo. Questo è particolarmente rilevante anche a livello femminile, in quanto avremo molte atlete che hanno personali sotto o vicini ai 4’20” e che sono molto veloci anche negli 800 metri, come Giulia Macchi che è qua presente. E quindi insomma saranno delle gare come non si sono mai viste alle Survivor Series.”


Aggiunge ancora sul futuro del format: “il mio sogno è prima o poi di vedere questa manifestazione portata a livello internazionale e di conseguenza, siccome sognare in grande non è mai vietato, mi piacerebbe che prima o poi sia ai campionati mondiali di corsa campestre. Penso che sarebbe una cosa bellissima, dato che è una manifestazione che sarebbe molto televisiva con gli atleti più importanti del mondo a partecipare. Insomma questo sarebbe un sogno che si realizza, e qualcosa che può portare nel futuro la corsa campestre che attualmente è un po' in difficoltà.”


Intervenendo da remoto il presidente di FIDAL Lombardia Luca Barzaghi: “Ci tenevo a ringraziare ovviamente in primis Stefano per l'impegno per l'organizzazione di una gara così spettacolare e che credo che sia molto utile nel cercare di rendere un più interessante il cross, che come diceva appunto sta vivendo un momento un po' di difficoltà rispetto ad altre specialità dell'atletica, perciò ben vengano queste manifestazioni che possano far ritornare il cross ai fasti di un tempo.


Ringrazio anche ovviamente l'amministrazione comunale che dà sempre una mano nell'organizzazione di questi eventi. Su Busto soprattutto, che credo sia un polo molto importante per tutto il territorio lombardo e non solo. La pista di Busto è una pista molto importante in un momento storico in cui gli impianti in Lombardia stanno soffrendo, perciò avere una pista a otto corsie che consente l'organizzazione di grandi manifestazioni é fondamentale. Come FIDAL Lombardia stiamo cercando di portare le manifestazioni in Lombardia. Faccio una promessa, speriamo che possa essere mantenuta. Cercheremo di portare più manifestazioni a livello nazionale possibili in Lombardia, per aiutare tutte le società del territorio.”


Testimonial dell’evento e tre volte vincitore delle Survivor Series, ma soprattuto finalista Olimpico e bronzo europeo nei 1500m, é intervenuto anche Pietro Arese. “Uno dei pochi contributi che posso dare mentre sono in attivitá è ovviamente con la mia presenza a queste manifestazioni, sperando di attivare una cassa di risonanza sull’evento. Quindi inizio col dire che mi spiace quest'anno non poter partecipare, ma iprogrammi per l'Europeo di cross sono andati in altre direzioni, vorremmo provare a qualificarci per il cross nella prova individuale sulla distanza più lunga e quindi dovró essere altrove. In ogni caso ho partecipato sia l'anno scorsoma anche nel 2022-2023. Ho voluto partecipare perché molto incuriosito dal formato di questa gara. Il motivo è che non mi sembra di aver mai visto una cosa simile nell'atletica. Penso fortemente che appunto anche Stefano diceva prima, possessero un modo di correre la corsa campestre molto fruibile al pubblico. E chiaramente se gestito con delle risorse come può essere la World Athletics o la European Athletics, anche l'organizzazione in sé diventare veramente veramente ottimale. Detto questo io mi auguro che il miglioramento che c'è stato nelle edizioni in cui ho partecipato io, quindi gli scorsi tre anni, possa continuare.” Conclude infine Arese: “Eventuali migliorie e m addentro in un mondo che non è mio, possono essere anche aprire anche degli stand, durante la gara, visto che questi extra possono attrarre, oltre che tanto pubblico, anche far sì che gli atleti possano svagarsi tra un turno di gara e l'altro.”


Giulia Macchi, medaglia di bronzo U20 ai campionati europei nella 4x400m e atleta che si allena proprio al campo sportivo di Busto Arsizio, interpellata sulla sua pregressa esperienza alle Survivor Series: “E’ la terza edizione a cui partecipo e l’ho sempre trovata una gara molto stimolante, io che non sono una grande fan delle corse campestre e delle distanze troppo lunghe, perché mi permette di confrontarmi con avversarie che non spesso riesco a incontrare in gara in pista e anche vedere a che punto sono nella mia preparazione. Trovo molto importante per capire anche i prossimi obiettivi da stabilire.”


Santiago Garavaglia, atleta Pro Patria ARC Busto Arsizio e partecipante ai campionati italiani assoluti negli 800m “Sicuramente ci sarò, sono stato presente fin dalla prima edizione, ero cadetto e avevo fatto la staffetta, ma poi ho partecipato anche alla gara assoluta. Devo dire che è una gara molto stimolante, sia come dice Giulia, perché essendo 400ista e 800ista mi permette di correre una distanza che è più in linea con la mia caratteristiche. E oltre a questo, mi permette di riuscire a creare una sorta di community con i miei amici atleti, nel senso che, da

diversi anni, incontro comunque sempre gli stessi ragazzi con cui riesco a gareggiare, anche in pista, e la possibilità di avere questa sorta di pausa tra ogni turno e l'altro, permette di godersi di piú la gara. Di più, quindi riuscire ad avere un'atmosfera che sia comunque agonistica, durante la gara, ma allo stesso tempo anche un momento di ritrovo con ragazzi che ormai vedo da diversi anni nella manifestazione.”


Daniele Carmitai, allenatore della Pro Patria ARC Busto Arsizio e coach di Giulia e Santiago: “Adesso siamo in periodo invernale e la corsa campestre dal mio punto di vista è importante dal punto di vista formativo per la crescita dei miei atleti. Abbiamo avuto l'opportunità di avere un impianto con un percorso di corsa campestre permanente. Chiaramente viene utilizzato in maniera diversa nei periodi dell'anno, ma fa parte del metodo principale che ho avuto nella mia attività. Santiago, che alleno dalla categoria ragazzi, e Giulia, da cadetta, stanno crescendo all'interno del nostro impianto e lo utilizzano molto. Oltre a loro due ci saranno anche tre cadett campioni regionali. Maria Letizia Anzini, campionessa regionale nei 1000m, Leonardo Favini, campione regionale 1000m e Riccardo Reginaldo, campione regionale a 1200 siepi. Quindi, mi emoziona dirlo, però devo ringraziare Santiago Giulia e tanti altri ragazzi che portano questa società ad ottenere certi risultati.”


Elisabetta Caron, vicepresidente Pro Patria ARC Busto Arsizio: “Prima di tutto i saluti del presidente che per impegni di lavoro, visto che è appena rientrato vittorioso da Tokyo con l’oro del gievellottista Matteo Masetti, non è potuto essere qua. É chiaro che per noi è una sfida portare avanti la gestione del campo, perché di problemi ce ne sono tanti e anche in questi giorni ce ne sono stati, ma il vicesidaco Luca Folegani ci ha dato una mano. Lo ringrazio, ma continuerò a ringraziarlo, perchél'impianto a volte ha le sue necessità, ma l'amministrazione si è impegnata a 110%. Nell'ultimo periodo si è vista anche tanta partecipazione delle scuole, quindi non rimane più un centro in mezzo al verde ma vogliamo essere sempre di più all'interno e in relazione con la città. Soprattutto con gli atleti più giovani, con i ragazzi delle scuole, perché l'atletica, secondo me, e lo si é visto durante il periodo del Covid, è stata una delle uniche risorse sportive a riuscire ad andare avanti.”


Per tutti gli appassionati di corsa campester quindi l’invito é di presentarsi al campo sportivo Angelo Borri di Busto Arsizio, domenica 30 novembre a partire dalle 9:30, per assistere ad uno spettacolo unico.

28/11/2025