Lombardia
Progetto Talento FIDAL Lombardia 2026: record di 106 giovani atleti premiati con borse di studio e servizi
Foto di Michele Maraviglia/FIDAL Lombardia
Grandi numeri e grandi firme: è il Progetto Talento FIDAL Lombardia edizione 2026. L’iniziativa è partita oggi mercoledì 7 ottobre a Milano nel prestigioso contesto di una Sala Biagi gremita a Palazzo Lombardia, sede di Regione Lombardia, con il primo appuntamento del ciclo di incontri formativi destinati ai ragazzi premiati dalla maxi-iniziativa del Comitato Regionale lombardo della Federazione italiana di atletica leggera a supporto delle promesse dell’atletica regionale. Il ciclo di incontri è denominato “Crescere Forti-Talento, salute e prestazione sostenibile”: forte è cresciuto negli ultimi anni il Progetto Talento, arrivato quest’anno a premiare (erogando borse di studio e/o servizi) a 106 atleti delle categorie Allievi, Juniores e Promesse maschili e femminili in possesso di requisiti relativi in primis a piazzamenti ai Campionati Italiani giovanili, a presenze in Nazionale e risultati metrici e cronometrici di valore. Una crescita resa possibile soprattutto grazie al supporto appassionato di Regione Lombardia e del Sottosegretario con delega a Sport e Giovani Federica Picchi, che nel pomeriggio odierno ha inaugurato ufficialmente l’edizione 2026 del Progetto: «L’edizione 2026 del Progetto Talento con FIDAL raggiunge un traguardo record con 106 premiati provenienti da 42 società lombarde, confermando la vitalità dell’atletica in Lombardia, regione in cui conta oltre 57mila tesserati – afferma Federica Picchi –. Con un investimento regionale di 80.000 euro ulteriormente aumentato dallo scorso anno, dati gli straordinari risultati del progetto, oggi continuiamo a sostenere chi affronta la doppia sfida della crescita scolastica e agonistica. L’iniziativa valorizza anche quell’ecosistema che fa crescere il talento sportivo, coinvolgendo anche famiglie, tecnici e allenatori, in linea con la visione di Regione Lombardia: coltivare il talento nel tempo, in sinergia, promuovendo benessere, prevenzione e continuità sportiva».
Per FIDAL Lombardia, guidata dal presidente Luca Barzaghi e dal fiduciario tecnico regionale Graziano Camellini, il Progetto Talento è un “must” ormai da tre lustri abbondanti, ma è dal 2022 in poi che l’iniziativa si è impennata sia per qualità del supporto erogato sia per le risorse destinate, diventando un fiore all’occhiello per l’atletica lombarda, ma anche un modello studiato dalle federazioni delle altre discipline: «Il Progetto Talento rappresenta per FIDAL Lombardia molto più di un semplice riconoscimento economico ai nostri migliori giovani atleti – il pensiero del presidente Barzaghi –: è la volontà concreta di accompagnarli nel loro percorso di crescita, aiutandoli a conciliare talento, studio, salute e prestazione sportiva. Il titolo scelto quest’anno, “Crescere forti: talento, salute e prestazione sostenibile”, esprime bene la direzione che vogliamo seguire. Il risultato sportivo è importante, ma ancora più importante è costruire le condizioni perché i nostri ragazzi possano esprimere il proprio talento nel tempo, senza bruciare le tappe e senza essere costretti troppo presto a scegliere tra sport, studio e futuro professionale. Le borse di studio vogliono quindi essere non soltanto un premio per ciò che questi giovani hanno già realizzato, ma soprattutto un investimento su quello che potranno diventare. Un progetto di questa portata può crescere solo attraverso una rete di istituzioni e partner che condividano gli stessi valori: per questo il sostegno di Regione Lombardia e la collaborazione dei partner che ci accompagnano assumono un significato particolare. Mi rivolgo anche direttamente ai ragazzi: il talento è un dono, ma sono l’impegno quotidiano, la capacità di affrontare le difficoltà e le persone che li accompagnano nel loro percorso a trasformarlo in qualcosa di grande». Per la Federazione Italiana di Atletica Leggera è intervenuto il consigliere federale Maurizio Affò: presente anche il CONI Lombardia, che ha portato il proprio pensiero con il vicepresidente Carola Mangiarotti.
IL PRIMO INCONTRO Ad aprire il ciclo di appuntamenti formativi allestiti dal Settore Tecnico FIDAL Lombardia per i ragazzi ma anche per i loro allenatori e per le famiglie degli stessi atleti è stato oggi l’incontro “Il talento come percorso, non come etichetta”, sviluppato da un relatore d’eccezione come il professor Antonio La Torre, Direttore Tecnico delle squadre nazionali italiane dal 2018 (sotto la sua gestione l’Italia ha ottenuto alcuni fra i successi più belli della propria storia come i cinque ori dei Giochi Olimpici di Tokyo 2021 o le vittorie nei medaglieri di Roma 2024 e Birmingham 2026). La Torre ha sviluppato il proprio punto di vista sul tema del talento: il focus non è sulla sola predisposizione genetica, ma sull'interazione fra atleta, ambiente e mezzi per raggiungere l'obiettivo, relativi all'allenamento o alla competizione (in quest'ottica il talento non è un tratto immutabile, ma emerge dall'adattamento funzionale del giovane sportivo alle richieste del contesto). «Cos’è il talento? Credo che le cose rispetto a una ventina di anni fa siano molto cambiate – risponde il Direttore Tecnico azzurro – e credo che un talento non sia solo un ragazzo o una ragazza con spiccate attitudini psicofisiche. Il talento oggi è soprattutto quanto si è costantemente disposti a imparare. Questo è il messaggio chiave: è la stessa cosa negli scacchi, nella musica, in scienza. Quindi la vera sfida del futuro è il capital learning, cioè quanto sono disposto a continuare a imparare. Il Progetto Talento dimostra ancora una volta un grande impegno verso i giovani, verso il territorio, da parte del Comitato Regionale: credo che sia fondamentale allargare, arricchire, e mi fa molto piacere che si sia arrivati a un numero così alto di ragazzi supportati, perché si intercettano i bisogni di questi ragazzi. Ma perché è l'unica strada, se vogliamo continuare ad avere in futuro un'atletica capace di esprimere continuità e non solo eccezioni. Se c'è qualcosa che grazie all'onda tellurica di Tokyo siamo riusciti a fare, è dare tanta continuità in questi anni. Da questo progetto sono scaturiti tanti ragazzi e ragazze che hanno già fatto benissimo ai Campionati Mondiali Under 20 di Eugene, per esempio. Bisogna continuare su una strada che non è solo emulazione, per esempio, di un ventenne che si laurea campione del mondo come Mattia Furlani, ma è tanta pazienza, tanta attenzione: questa è la via obbligata per continuare ad avere generazioni di atleti talentuosi che non si disperdano più, ma sanno raggiungere l'alto livello. Porto cifre che fanno un po' impressione: circa il 90% dei ragazzi che vanno forti da ragazzini poi non arrivano all'attività assoluta, circa il 90% degli atleti che non eccellevano nella attività giovanile hanno poi raggiunto l'eccellenza sportiva. Ecco perché dobbiamo sempre riflettere su come si accompagnano questi talenti, ecco perché servono iniziative di supporto che non sono solo finanziario, che non è un aspetto secondario. Trovo molto bello il percorso formativo del Progetto Talento 2026 e credo che i ragazzi lo capiranno».
Nel contesto dell’incontro è intervenuta anche Alexandrina Mihai, marciatrice azzurra argento agli ultimi Europei a Birmingham (Gran Bretagna) che fu tra le ragazze premiate nel Progetto Talento 2023, nella stagione che poi l’avrebbe “lanciata” verso il professionismo e verso l’atletica dei “grandi”. «È un onore poter essere “dall'altra parte” – le parole dell’azzurra, intervistata dalla compagna di Nazionale (e firma della rivista FIIDAL Lombardia LombardiAtletica) Federica Curiazzi e affiancata dal coach Massimiliano Cortinovis –: mi fa piacere e mi ricorda anche da dove sono partita. Il Progetto Talento mi ha aiutata tantissimo, mi ha dato la possibilità di badare da sola a spese di routine che abbiamo noi atleti, come il fisioterapista o le scarpe per allenarsi. Ai ragazzi dico di crederci anche quando sembra impossibile e di sfruttare bene questo progetto, perché se sono arrivati qui vuol dire che ci persone che credono in loro e questo è il punto di partenza migliore».
I PREMIATI Tra gli atleti supportati dal Progetto Talento 2026 figurano alcuni nomi che il grande pubblico ha già iniziato a conoscere: su tutti Kelly Ann Doualla (CUS Pro Patria Milano), la velocista primatista europea Under 18 dei 100m arrivata in estate sulla distanza al titolo continentale di categoria ma anche al bronzo mondiale Under 20, e Filippo Dezza (Bergamo Stars), finalista europeo Assoluto e argento ai Giochi del Mediterraneo sui 200m presente oggi in platea e più volte citato nella relazione del professor La Torre. Ma sono tanti i ragazzi e le ragazze distintisi in questa estate, a partire da Caterina Carissimi (Atletica Brescia 1950), 216enne giunta la medaglia di bronzo negli Europei Under 18 nella marcia 5000m: premiati anche Giulia Macchi (Bracco, 4x400 femminile), Filippo Vedana (Atletica Lecco Colombo Costruzioni, 110m ostacoli) e Riccardo Fumagalli (Daini Carate Brianza, 4x400 mista) hanno ottenuto un piazzamento tra i migliori 12 agli ultimi Mondiali Under 20 su pista di Eugene (Stati Uniti) e tra le prime 12 posizioni si sono piazzati anche Simon Scardi (Atletica Cento Torri Pavia, 2000m siepi), Sara Fagnani (Atletica Bergamo 1959 Oriocenter, giavellotto), Veronica Peroni (CUS Pro Patria Milano, martello), Asia Prenzato (CUS Pro Patria Milano, 1500m) e Matteo Berardo (Atletica Meneghina, 200m) ai già citati Europei Under 18 in pista; agli Europei Under 20 della corsa in montagna Martina Ghisalberti (Atletica Valle Brembana) e Valentina Ducoli (Atletica Vallecamonica) hanno ottenuto la medaglia di bronzo a squadre nella prova di sola salita, specialità in cui Gabriele Licini (Atletica Valle Brembana) e Filippo Bertazzini (US Malonno) sono stati argento nella classifica per nazioni.
MEDAGLIE FIGLIE DEL (PROGETTO) TALENTO Scorgendo la splendida estate dell’atletica azzurra è impressionante scorgere il numero degli atleti italiani andati a medaglia nelle manifestazioni internazionali che siano in precedenza passati dal Progetto Talento. Oltre ai citati Doualla, Dezza e Ghisalberti (già sostenuti dall’iniziativa nella passata stagione), dal Progetto Talento FIDAL Lombardia sono “transitati” quattro ragazzi sul podio degli Europei Assoluti di Birmingham (Alexandrina Mihai argento nella marcia 21,097 km, Micol Majori bronzo nei 5000m, Matteo Sioli bronzo nell’alto, Alessandra Bonora bronzo con la 4x400), tre atleti a podio dei Mondiali Under 20 (Daniele Inzoli campione del mondo nel lungo, Elisa Valensin campionessa del mondo con la 4x100 mista e Nicolò Vidal bronzo nella marcia 5000m) e una “valanga” di medagliati dai Giochi del Mediterraneo (gli ori di Celeste Polzonetti nei 100m ostacoli, Francesco Inzoli nel lungo, Vittoria Fontana nei 200m, Erika Saraceni nel triplo, Filippo Cappelletti nella 4x100 maschile e nella 4x100 mista ed Eric Marek nella 4x100 mista e gli argenti dello stesso Marek nei 100m, di Majori sui 5000m, di Bonora sui 400m e di Elena Carraro sui 100m ostacoli). Complessivamente, gli atleti che nel recente passato hanno usufruito del supporto della borsa di studio FIDAL Lombardia hanno conquistato 11 ori, 7 argenti e 6 bronzi nelle sole manifestazioni internazionali dell’ultima estate, a dimostrazione di quanto il progetto sia importante per affiancare le giovani promesse prima di “spiccare il volo” verso la grande atletica.
IL CICLO DI INCONTRI L’edizione 2025 del Progetto Talento è stata dedicata al contrasto del fenomeno del Drop Out: il Progetto Talento 2026 punta, in continuità con la stagione precedente, ad aiutare i giovani atleti e le giovani atlete a costruire una prestazione che non sia solo immediata, ma solida, consapevole e sostenibile nel tempo. Parlare di “talento” non significa solo alludere a una predisposizione naturale o un risultato tecnico, ma vuol dire tratteggiare anche un percorso complesso che coinvolge l’atleta, il tecnico, la società, la famiglia e l’ambiente di allenamento e comprende temi come la prevenzione degli infortuni, la gestione della crescita e la capacità di restare nello sport. Cinque gli incontri previsti, ospitati anche da sedi prestigiose come il Politecnico di Milano o all’avanguardia in ambito sportivo come Isokinetic Milano, con partnership di livello anche sul piano scientifico (come DNA & Sport Method, presente in sala con Riccardo Longinari): tra gli ambassador che interverranno anche Francesco Pernici (l’uomo che ha cancellato lo storico record italiano di Marcello Fiasconaro) ed Erika Saraceni (oro agli Europei Under 20 2025 e ai Giochi del Mediterraneo 2026 nel triplo), entrambi transitati dal Progetto Talento e dalla borsa di studio FIDAL Lombardia prima di “decollare” verso il firmamento della grande atletica.
2° INCONTRO Sabato 24 ottobre 2026 (ore 15:00) Milano, Politecnico
Dal gioco alla prestazione, non bruciare le tappe Gioco, multilateralità, diversificazione, variabilità motoria e gradualità del percorso come elementi fondamentali per costruire prestazioni future solide, evitando specializzazioni troppo precoci o percorsi non sostenibili. Un ruolo importante lo gioca anche il fair play: rispetto delle regole, lealtà e accettazione della sconfitta hanno un forte valore educativo.
Relatore: prof. Matteo Crotti - Ambassador: Francesco Pernici
3° INCONTRO
Giovedì 5 novembre 2026 (ore 15.00) Milano, Arena Civica (Sala Appiani)
Crescere forti: sana alimentazione e prestazione fisica L'attività fisica regolare migliora forza, resistenza, coordinazione e salute cardiovascolare, favorisce il benessere psicologico e aiuta a prevenire sovrappeso e obesità. Per ottenere i migliori risultati serve però un'alimentazione adeguata, capace di soddisfare il fabbisogno energetico e nutrizionale. Non esistono alimenti miracolosi né integratori capaci di sostituire una dieta equilibrata e uno stile di vita sano: alimentazione corretta, attività fisica regolare, sonno adeguato e giusto recupero sono gli elementi che permettono ai giovani di crescere forti e di esprimere al meglio il proprio potenziale fisico e mentale.
Relatore: dott. Fabio Pelucchi - Ambassador: Nicolò Vidal
4° INCONTRO Sabato 14 novembre 2026 (ore 15.00) Isokinetic, Piazza Gae Aulenti, Milano
Salute, prevenzione e longevità atletica Prevenzione, gestione dei carichi, crescita biologica, recupero, alimentazione, sonno, infortuni e valutazioni medico-sportive e funzionali, utili a impostare correttamente i carichi di lavoro e a prevenire sovraccarichi. Una corretta prevenzione non solo riduce le lesioni, ma prolunga la carriera e garantisce uno sviluppo fisico armonico. Non esiste vera prestazione se l'atleta non è messo nelle condizioni di essere sano, efficiente e tutelato.
Relatori: staff Isokinetic - Ambassador: Erika Saraceni
?5° INCONTRO (evento finale con premiazioni) Sabato 21 novembre 2026 (ore 10.00) (sede da definire)
Restare nello sport: motivazione, scuola, famiglia e contesto sportivo Come aiutare i giovani a rimanere dentro il percorso sportivo, gestendo le aspettative, la pressione del risultato, il rapporto con la scuola e con il tecnico, il passaggio dalle categorie giovanili all'attività assoluta. Concetto chiave la selezione dinamica: per non perdere talenti a maturazione biologica precoce o tardiva, i processi di selezione devono essere a lungo termine, osservando l'atleta nelle diverse fasi di crescita.
Relatrice: dott. Giulia Momoli - Ambassador: Sveva Gerevini, Edoardo Stronati
08/10/2026
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