Boris Hanžekovic Memorial
La primatista del mondo fa sua la gara di salto in alto che ha aperto la tre giorni di Zagabria, sul podio anche Patterson e Topic
Foto di Organizzatori
Dopo oltre un decennio, il salto in alto è tornato protagonista al Memorial Boris Hanžekovic. Se in passato era stata Blanka Vlašic a far alzare in piedi il pubblico dello stadio Mladost, mercoledì sera, accanto alle Fontane di Zagabria, è stata la nuova generazione di altiste a entusiasmare gli spettatori, guidata dalla campionessa olimpica e primatista mondiale Yaroslava Mahuchikh.
L’ucraina ha infine conquistato la vittoria nel concorso denominato Zagreb City Challenge, superando l’asticella a 1,97 metri. Alle sue spalle, a pari merito al secondo posto con 1,95 metri, si sono classificate l’ex campionessa mondiale australiana Eleanor Patterson e la medaglia di bronzo ai Mondiali di Tokyo dello scorso anno, la serba Angelina Topic.
La gara è iniziata da 1,75 metri e la prima misura rivelatasi insormontabile è stata 1,85 metri, quota alla quale è uscita di scena la giovane slovena Ela Velepec. Fino a quel momento Mahuchikh e Patterson non erano ancora entrate in gara, scegliendo di iniziare direttamente da 1,90 metri, superata senza difficoltà da entrambe, così come da Topic. A 1,90 metri si è fermata anche la prima atleta di grande prestigio del cast, l’ucraina Iryna Herashchenko, medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Parigi.
Patterson e Topic hanno poi superato agevolmente anche 1,93 metri, mentre Mahuchikh ha deciso di rinunciare a quella misura. A 1,95 metri erano rimaste in gara cinque atlete e soltanto Mahuchikh è riuscita a valicare l’asticella al primo tentativo. Patterson e Topic hanno avuto successo al secondo assalto, mentre hanno concluso la loro prova Marija Vukovic e Fatoumata Balley, che conserverà un ricordo speciale di Zagabria grazie al nuovo record personale e nazionale della Guinea stabilito con 1,93 metri.
Le prime difficoltà per la primatista mondiale sono arrivate a 1,97 metri: per due volte ha abbattuto l’asticella, ma al terzo tentativo ha trovato la misura giusta, a differenza di Patterson che, dopo tre errori, ha concluso la competizione. Topic, invece, ha preferito rinunciare a 1,97 metri per tentare direttamente 1,99 metri, quota alla quale Mahuchikh ha deciso di fermarsi momentaneamente.
La scelta tattica della saltatrice serba e detentrice del titolo a Zagabria non ha però dato i frutti sperati: Topic non è riuscita a superare 1,99 metri e ha così chiuso al secondo posto ex aequo con Patterson. Di conseguenza, Mahuchikh si è assicurata matematicamente la vittoria.
Successivamente l’ucraina ha provato ad attaccare i 2,01 metri, misura che avrebbe rappresentato la migliore prestazione mondiale stagionale all’aperto, ma mercoledì sera quella quota si è rivelata ancora troppo alta.
«L’atmosfera è stata meravigliosa, mi sono divertita moltissimo e non vedo l’ora di tornare il prossimo anno. Il pubblico è stato fantastico e sugli spalti c’erano tanti ucraini. Durante il terzo tentativo a 1,97 metri mi incitavano nella mia lingua e questo mi ha dato ulteriore fiducia: sapevo di potercela fare. Mi sono detta che era “solo” 1,97 metri e che in passato avevo saltato molto più in alto, fino a 2,10 metri. Naturalmente non sono soddisfatta della misura ottenuta e sono un po’ delusa per non aver superato i due metri, ma ci riuscirò presto. La rincorsa più corta non mi ha creato problemi, perché normalmente utilizzo già una rincorsa piuttosto breve, e mi è piaciuta molto anche la superficie di gara, sulla quale ho avuto la sensazione che si potesse saltare davvero in alto», ha dichiarato Mahuchikh.
Anche Angelina Topic ha speso parole di elogio per l’atmosfera delle Fontane:
«Mi sono sentita benissimo e la pedana era perfetta per saltare. L’unico aspetto che non mi è piaciuto è stata la lunghezza della rincorsa, perché di solito utilizzo una rincorsa di circa dieci metri più lunga. Il mio primo tentativo a 1,99 metri è stato eccellente: ho sentito subito che il salto era nelle gambe e ho capito di essere in una condizione migliore di quanto pensassi. Quest’anno l’atmosfera era quella delle grandi competizioni e adoro gareggiare accompagnata dalla musica».
24/06/2026
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