Campionati Mondiali

Sabato 10 gennaio l'edizione numero 46 dei Campionati Mondiali di Cross: tripletta Kiplimo, dominio imbarazzante di Ngetich

Foto di Sergio Mateo María for World Athletics

Il singolare e bellissimo percorso di Tallahassee, che prevedeva un fondo prevalentemente duro immerso nelle foreste della Florida con 5 tratti tecnici di salite, sabbia, acqua, ostacoli naturali e fango, ha assegnato sabato 10 gennaio i titoli mondiali 2026 di Cross Country. Di seguito tutti i risultati.


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STAFFETTA MISTA


Dopo un primo giro dove gli Stati Uniti si permettono il lusso di cambiare davanti al Kenya, nel successivo segmento l'australiana Linden Hall scappa clamorosamente via scavando un consistente gap con Francia e Sudafrica. Inseguono kenyani, statunitensi ed etiopi. Terza frazione con la Francia che opera la rimonta cambiando al comando, con l'Australia che resiste alla rincorsa delle nazioni africane.


Giro finale dove una delle stelle della manifestazione, l'australiana Jessica Hull, se la vede con un altro nome noto del mezzofondo veloce, la francese Agathe Guillemot. Alla Hull bastano pochi metri per decidere la gara, mentre la francese resiste alla grande rimonta dell'etiope Meshesha. Il Kenya è quarto, gli Stati Uniti quinti.


Confermate quindi le sensazioni delle vigilia, con una grandissima occasione persa per l'assente Italia. La Francia, oggi argento, fu quarta nella gara che gli azzurri vinsero ai recenti Campionati Europei.


GARE U20


La già affermata classe 2008 Marta Alemayo conserva il titolo conquistato due anni fa a Belgrado dominando la gara statunitense. La primatista mondiale U18 dei 3.000m, fa la differenza già nel primo dei tre giri in programma, andando poi a tagliare il traguardo con un margine larghissimo su tutte le altre. Per il podio bellissimo sprint a tre con l'altra etiope Wosane Asefa che la spunta sull'ugandese Charity Cherop e sulla keniana Cynthia Chepkirui (tutte con un distacco vicine ai 30 secondi).


Una curiosità: solo Etiopia, Kenya ed Uganda nelle prime 13 posizioni, poi la giapponese Onotora (14°). Prima europea la svedese Szalkai, 21ma. Classifica per nazioni con l'Uganda che, a parità di punteggio ma in virtu dei migliori piazzamenti, precede il Kenya. La mancanza, causa assenza di visto, per una quarta etiope, spiana la strada al Giappone, bronzo.


Al maschile un gruppo di 12 atleti africani, 6 keniani, 5 ugandesi e un etiope, prende il largo dopo 4km di gara distaccando il resto del mondo. Con l'andare dei chilometri diventa una questione esclusivamente keniana, fino all'epilogo della lunghissima volata: l'oro è del 18enne Frankline Kibet, l'argento del 17enne Emmanuel Kiprono e il bronzo di un altro 18enne, Andrew Kiptoo Alamisi. Il poker keniano è completato da Andrew Kiptoo, mentre il belga Willem Renders, 11mo, interrompe il dominio africano.


Tra i team il Kenya precede Uganda e Stati Uniti.


GARE SENIOR


Gara femminile già delineata dopo i primi due chilometri con la favoritissima della vigilia, la kenyana Agnes Ngetich, che mette alla frusta tutte le altre contendenti. La lunghissima fila di atlete africane, alla quale si sono interposte le sole statunitensi Kelati e Kurgat, si è man mano sgranata fino al quarto dei dieci chilometri di gara, quando la Ngetich ha scavato un margine già incolmabile per tutte.


Il dominio della keniana, quarta a Belgrado 2024 e bronzo a Bathurst 2024, diventerà di fatto imbarazzante fino ai 42 secondi di vantaggio sull'ugandese Joy Cheptoyek. Bronzo all'etiope Senayet Getachew. La statunitense Edna Kurgat, 10ma, e la prima non africana, la giovane spagnola Maria Forero (14ma) la prima europea.


Gara maschile. L'americano Wesley Kiptoo prova l'azione subito dopo il via, ma a metà gara le "gerarchie" sono ristabilite con un folto gruppo africano a comandare. La seconda azione di giornata è quella dell'etiope Tadese Worku, che non riesce a scappare via ma ha il merito di accendere la gara portando con se i favoritissimi Jacob Kiplimo, Daniel Ebenyo e Berihu Aregawi.


Kiplimo, oro nelle due passate edizioni, è il più attivo tra i big e la sua accelerazione porta a far alzare bandiera bianca prima a Worku, poi Aregawi e infine Ebenyo. Il dominio dell'ugandese non assumerà le proporzioni straordinarie della Ngetich nella gara femminile, ma il terzo successo consecutivo in questa rassegna per Kiplimo maturerà con il crono finale di 28:18, 18 secondi meglio di Aregawi e 27 di Ebenyo. Buona prova dello spagnolo Ndikumwenayo (8°) e del francese Schrub (11°), mentre l'atteso Gressier è 15mo.


Tra i team, Etiopia precede Kenya e Uganda.


10/01/2026