Golden Spike

Golden Spike Ostrava: Lyles riscrive la storia con il record mondiale dei 150 metri. Werro batte Bol, Walaza sotto i 10 secondi

Una serata di grande atletica quella andata in scena allo Stadio di Vítkovice per la 65ª edizione del Golden Spike di Ostrava. Il meeting ceco, da sempre tra i più prestigiosi del calendario internazionale, ha regalato prestazioni di altissimo livello, con il record mondiale di Noah Lyles sui 150 metri come momento simbolo della manifestazione. Accanto allo statunitense, brillano anche Audrey Werro negli 800 metri e il sudafricano Bayanda Walaza nei 100 metri.


Lyles da record: 14.67 nei 150 metri


Tutti gli occhi erano puntati sulla sfida tra Noah Lyles e il fenomeno australiano Gout Gout (14.96). Lo statunitense non ha deluso le aspettative, correndo uno straordinario 14.67 sui 150 metri e migliorando il precedente record mondiale della distanza.


Lyles ha impressionato soprattutto nella seconda parte di gara, quando ha fatto valere la sua eccezionale velocità lanciata, lasciando senza possibilità di replica gli avversari. Una prestazione che conferma il campione olimpico statunitense come uno dei grandi protagonisti della stagione 2026.


Werro continua il suo momento magico


Dopo il sensazionale 1:53.98 corso a Stoccolma, Audrey Werro ha confermato di essere la donna del momento nel mezzofondo mondiale. La svizzera ha conquistato gli 800 metri imponendosi su Femke Bol, all'esordio stagionale outdoor sulla distanza. L'olandese ha interpretato una gara coraggiosa e aggressiva, ma nel finale Werro ha dimostrato ancora una volta una straordinaria capacità di cambiare ritmo negli ultimi 150 metri, conquistando un'altra vittoria di prestigio. Ancora uno strepitoso 1:54.45 per la svizzera contro l'altrettanto ottimo 1:57.13 della Bol, Ancora non lontana dal record italiano Eloisa Coiro, terza in 1:58.59.


Per la ventunenne elvetica si tratta dell'ennesimo successo di una stagione che la sta proiettando tra le candidate più credibili ai titoli internazionali dei prossimi anni.


Walaza vola nei 100 metri


Ottima qualità anche nello sprint breve maschile. A imporsi nei 100 metri è stato il diciannovenne sudafricano Bayanda Walaza con un eccellente 9.94, davanti al camerunense Emmanuel Eseme (9.99). Sotto i dieci secondi anche il secondo classificato, a testimonianza dell'elevato livello tecnico della gara. Più indietro Ronnie Baker (10.15) e Jordan Anthony (10.20).


Molnár protagonista nei 400 metri


Nei 400 metri successo dell'ungherese Attila Molnár, che ha fermato il cronometro a 44.56 precedendo il belga Daniel Segers (44.81) e lo statunitense Khaleb McRae (45.04).

Una gara molto compatta che ha visto ben quattro atleti scendere sotto i 45.10.


Miglio spettacolare, Arese sfiora il podio


Di alto livello anche il miglio maschile, risolto soltanto negli ultimi metri. La vittoria è andata allo statunitense Nathan Green in 3:49.44 davanti al connazionale Vincent Ciattei (3:49.51) e al marocchino Anass Essayi (3:49.94). Buona prova per Pietro Arese, unico italiano in gara nelle prove principali, decimo in 3:52.82 ad appena un centesimo dal nono posto e a poco più di tre secondi dal vincitore in una gara particolarmente veloce.


Getto del Peso: c'è la vittoria di Fabbri


Terza vittoria di fila per Leonardo Fabbri a Ostrava. L'azzurro dell'Aeronautica si impone nuovamente dopo i successi del 2024 e del 2025, confermandosi dalle parti dei ventidue metri, con 21,91 all'ultimo lancio. Il campione d'Europa e bronzo mondiale del peso prende il comando al terzo turno con 21,72, poi piazza due lanci in fotocopia al quarto e al quinto (21,63), quindi completa il suo pomeriggio con la miglior misura della giornata. Quasi mezzo metro di vantaggio sul nigeriano Chukwuebuka Enekwechi (21,43), terzo il neozelandese Tom Walsh (21,26), quarto l'altro azzurro Nick Ponzio (Athletic Club 96 Alperia) con 20,59 a poche ore dal rientro dagli States dove domenica ha gareggiato a Los Angeles.

16/06/2026